Non pensarci, fallo! - Jeet Kune Do Ragusa

Vai ai contenuti

Menu principale:

Non pensarci, fallo!


Non pensarci, fallo!


Nei miei viaggi negli USA ho avuto spesso l'opportunità di allenarmi con vari discepoli di Bruce Lee, e di ricevere da loro correzioni e consigli. Molti di questi personaggi sono impressionanti artisti marziali, testimoni del tempo, poiché impararono il Jeet Kune Do direttamente da Bruce Lee. Tutti questi allievi hanno una personale prospettiva del JKD, nelle loro lezioni danno particolare enfasi a questo aspetto, lavorando a fondo secondo un loro punto di vista.
Richard Bustillo, per esempio, si focalizza sul Pugilato e sulle finezze del "attack by combination" (attacco in combinazione) con le mani. Daniel Inosanto è -tra le molte altre abilità impressionanti che possiede- un maestro del JKD Trapping Hands e del metodo di allenamento HIA. Da Ted Wong s'impara un più accurato gioco di gambe e si ricevono infinite idee per l'allenamento delle distanze. Dan Lee è un maestro nello spiegare approfonditamente la filosofia cinese del JKD ed offre una conoscenza molto elaborata dello sparring e dei drills con contatto.
Bob Bremer è un altro della vecchia scuola del JKD, ricevette varie lezioni private da Bruce Lee, diventando uno dei lottatori più accettati nell'accademia di Los Angeles negli anni '60. Oggi Bremer insegna assieme al suo sperimentato fratello di JKD, Tim Tackett, ad un gruppo di giovani nel garage di Tim, trasmettendo in questo modo le loro esperienze.
Bob dice che a Bruce Lee piaceva molto insegnare attraverso brevi racconti con finale aperto, lasciando gli allievi confusi a volte, in quanto nessuno sapeva con certezza come interpretare tale racconto. Uno di questi racconti è il seguente:
"Un vecchio boscaiolo cinese che viveva nel bosco, si mise a lavorare come tutti i giorni, e mentre tagliava la legna, si mossero gli arbusti ed improvvisamente apparve un drago. Il drago era molto grande e potente, ed un intenso fumo usciva dalle sue narici. Un vero e proprio drago! Il boscaiolo pensò se fosse possibile cacciare o uccidere il drago, per diventare così ricco e famoso.
Mentre muoveva un passo verso il drago impugnando la sua ascia, il mostro rivolse il suo sguardo ed il suo fumo verso l'uomo e disse: "Altolà! So leggere i tuoi pensieri e se fai un altro passo, sputo il mio fuoco trasformandoti in cenere".
Scoraggiato, il boscaiolo si voltò e pensò che sarebbe stato impossibile uccidere il drago, se questi aveva il potere di leggere i pensieri. Così si concentrò sul suo lavoro, usò l'ascia e tagliò la legna. Ed alzando un'altra volta la sua scure, gli scivolò dalle mani, colpì il drago tra gli occhi e lo uccise".
Bremer racconta che nessuno quel giorno fu in grado di sostenere di aver capito il racconto o la morale. Alcuni giorni dopo ricevettero la soluzione...
L'interpretazione di Bob del breve racconto di Bruce Lee è la seguente: "Bisogna agire senza una preparazione. Senza una preparazione cosciente o senza pensare a ciò che si fa. Bisogna dominare la propria arte marziale a tal punto da farla diventare una parte di sé, così non sarà necessario pensare o prepararsi in maniera cosciente".
Il combattimento non si basa su giochi di pensieri, sull'indovinare, bensì su azioni. Preparazioni di qualunque tipo si possono "leggere" ed anticipare. Diventa cosciente delle tue preparazioni e liberati da esse. Non pensarci, fallo!


Fonte: www.umbertoburoni.it
L'AUTORE: Bob Dubljanin è istruttore di Arti Marziali del Sud-Est Asiatico (Kali, Pentjak Silat, Muay Thai) e Jeet Kune Do nell'Associazione Internazionale MI - sotto la guida di Guru/Sifu Cass Magda. È direttore del Sudostasien Institut a Mannheim (Germania) ed impartisce seminari in tutta Europa. Per maggiori informazioni: e-mail: [email protected] indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. pagina web: www.soai.de

Torna ai contenuti | Torna al menu