Jeet Kune Do - Jeet Kune Do Ragusa

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Jeet Kune Do

Il JKD è il risultato di un percorso fatto da Bruce Lee nel corso degli anni. È stato elaborato in relazione alla struttura del corpo umano e si fonda sui principi di massima efficacia con minimo sforzo, economia di movimento e adattabilità verso qualsiasi tipo di combattimento a mani nude.
Il JKD mira principalmente alla difesa da strada, infatti contempla tecniche e strategie che mettono fine al combattimento in pochi colpi, e utilizza principalmente tecniche di calcio e di pugno verso obiettivi sensibili come gli occhi, la gola, le costole, il plesso solare, i genitali, le ginocchia e altri ancora. Tuttavia ciò non esclude l’uso di altre parti del corpo (gomiti, ginocchia, testa, la mano aperta, ecc) e l’applicazione di altre metodiche come gli sbilanciamenti a terra, i soffocamenti, i bloccaggi, le leve articolari e la lotta a terra.
Bisogna sottolineare però che tutte le tecniche appena elencate vengono allenate e applicate in modo diverso dagli sport da combattimento, poiché in strada non ci sono né il tatami ad ammortizzare le cadute, né le protezioni, né arbitri. Giusto per fare un esempio, nel JKD la lotta a terra non va cercata di proposito come nelle MMA, ma si limita a essere la conseguenza di una caduta accidentale. Una volta a terra, non ci si avvinghia cercando di sottomettere l’avversario poiché si potrebbero subire attacchi da parte di altri opponenti.
Tuttavia - nonostante il JKD non sia uno sport - non vengono trascurate quelle meccaniche tipiche degli sport da contatto (combinazioni di calci e di pugni, le finte, gli attacchi tramite provocazione, il ritmo spezzato, il gioco di gambe, ecc), in modo da poter essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di avversario in qualsiasi contesto di combattimento.
Ribadendo che il JKD non è uno sport e non può essere limitato da regole e spazi ben definiti, bisogna prendere atto però che il confronto con altre persone in maniera non collaborativa è indispensabile se si vuole essere preparati per un combattimento reale. Per questo motivo è utile fare molto sparring in palestra e magari confrontarsi con atleti di altre discipline, in modo da confrontarsi con persone che utilizzano stili diversi per migliorare la versatilità e l’adattabilità.

Saverio Campo


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