Intervista a Octavio Quintero - Jeet Kune Do Ragusa

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Intervista a Octavio Quintero

Intervista ad Octavio Quintero, studente di Jerry Poteet (allievo di Bruce Lee) ed istruttore di Jeet Kune Do autorizzato dalla "Poteet Jerry JKD Association" ad organizzare seminari in giro per il mondo per divulgare il Jeet Kune Do. Dopo varie esperienze in altre discipline marziali, Quintero si è dedicato esclusivamente al Jeet Kune Do, diventandone un esponente di tutto rispetto, famoso in tutto il mondo.

INTERVISTA AD OCTAVIO QUINTERO


Saverio: Quando ha iniziato a praticare le arti marziali?
Quintero: Ho iniziato all'età di 13 anni.

Saverio: Quante discipline ha studiato nel corso della sua carriera marziale?
Quintero: Poche e sono grato per la direzione e la struttura che ognuna di esse mi ha dato.

Saverio: Perchè ha scelto proprio il Jeet Kune Do?
Quintero: Il JKD rispecchia esattamente il mio pensiero sulla reale difesa personale. Il JKD è più diretto, efficace ed è utilizzato in maniera più offensiva.

Saverio: Cosa l'ha portata a Jerry Poteet?
Quintero: Ho letto alcuni vecchi articoli di Sifu Jerry ed ho trovato la sua descrizione del JKD molto istruttiva. Ho notato che le dichiarazioni chiave si correlavano con gli articoli di Bruce Lee così come ne "Il Tao del Jeet Kune Do". E dopo la mia prima lezione con Jerry ho capito che non avevo bisogno di cercare ancora.  

Saverio: Quanto si allena alla settimana?
Quintero: Il mio programma personale d'allenamento è abbastanza elastico e può andare da un quotidiano allenamento serale ad un intenso allenamento solo nel weekend.

Saverio: Da un suo punto di vista, qual è il livello del JKD nel mondo?
Quintero: Credo che molta gente stia cercando una scuola di JKD per praticarlo. Ciò che suggerirei loro è di trovare un istruttore che riesca a dimostrare ed insegnare non solo gli esercizi fisici ma anche quelli fondamentali della pratica del controllo della sensibiità (Chi Sao) che allenano l'intercettazione ad una distanza di combattimento ravvicinata.

Saverio: Crede che sia essenziale nel JKD l'allenamento della sensibilità?
Quintero: Sì! E' davvero importante comprendere il rapporto tra due o più forze opposte, senza curarsi di come sembra un attacco (distanza) o in cosa consiste (modalità d'attacco). Altrimenti, come ci si può destreggiare o adattare al cambiamento? Ho paura che senza le fondamentali tecniche del chi sao, il JKD sia soltanto kickboxing. La soluzione non è fare affidamento solo sulla velocità o sulla forza. Ci si accorgerà che trascorrendo molto tempo allenandosi con gli esercizi di sensibilità, non ci si preoccuperà più delle distanze o di discutere su chi lo fa correttamente e chi no. Tutto si ridurrà all'abilità piuttosto che rimanere fissati alla prossima mossa. Questo è il motivo per cui il JPJKD ha un programma dedicato totalmente ai principi d'intercettazione.    

Saverio: Se il Jeet Kune Do non esistesse, quale altra disciplina marziale praticherebbe?
Quintero: Probabilmente nessuna. Bruce Lee era così ispirante da guardare che mi ha dato la spinta per iniziare ad allenarmi.

Saverio: Pensa che il Jeet Kune Do sia una disciplina efficace per la difesa personale o pensa che sarebbe più utile integrarla con altri sistemi o discipline differenti?
Quintero: Il Jeet Kune Do è un'Arte di per sè, proprio come le lettere X ed Y sono completamente differenti. Si potrebbe utilizzare il JKD per aiutarsi a migliorare la propria struttura in un'altra arte, questo sì!

Saverio: Come si può diventare un istruttore nella sua associazione?
Quintero:  L'Associazione JPJKD offre un programma che comporta abilità, umiltà, dedizione e duro lavoro prima che ti venga rilasciato il permesso di insegnare.

Saverio: Cosa pensa della gente che diventa istruttore di JKD dopo alcuni mesi di pratica, grazie a dei corsi a pagamento?
Quintero: Possono volerci anni di duro lavoro prima che si possa sviluppare l'abilità nel Jeet Kune Do, lasciamo stare quanto possa volerci per poterlo insegnare. Il tempo e la pratica sono l'unica cosa che ti permetterà di condividere la tua esperienza dell'Arte.

Saverio: Può dare alcuni consigli ai praticanti Italiani?
Quintero: Rimanete sempre fedeli a voi stessi ed allenatevi duramente per raggiungere i risultati!

Octavio Quintero

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Saverio: When did you begin practicing martial arts?
Quintero: I started at the age of 13.
Saverio: How many disciplines have you learned in your martial career?
Quintero: I trained in a few and  I'm thankful for the direction and structure each art gave me.   
Saverio: Why did you choose Jeet Kune Do?
Quintero: JKD fell directly into my mindset of real self-defense. JKD is more direct, efficient, and is used more offensively.
Saverio: What brought you to Jerry Poteet?
Quintero: I read Sifu Jerry's early articles and found  his description on JKD very informative. I noticed key statements that correlated with Bruce Lee's articles as well as the 'The Tao of Jeet Kune Do.'  After my first lesson with Jerry I realized I didn't need to look any further.  
Saverio: How often do you train in a week?
Quintero: My personal training schedule bounces around and it can be anywhere
from every night to Intense Weekend Training.
Saverio: From your point of view, what's the state of Jeet Kune Do in the world?
Quintero: I do believe that many are looking for a JKD school to train in. What I would suggest people do is find an Instructor who can demonstrate and teach not only the physical but the energy core (Chi Sao) vital training drills that make the Interception work in close quarter fighting.
Saverio: Do you believe that it's essential to learn JKD energy training to understand all ranges of fighting?
Quintero: Yes!  It's so important to understand the relation between two or multiple opposing forces regardless of how an attack looks (distance) or feels (attachment).  Otherwise, how does one "fit in" or adapt to change?  I'm afraid without the essential training methods of chi sao, JKD is merely kickboxing. Relying on speed or strength alone is not the answer. You'll find after spending a great deal of time training sensitivity drills, you no longer worry about ranges or debate who is doing it right or wrong. It will all come down to skill rather than being fixated on the next move. That is why JPJKD has a curriculum dedicated to the totality of Intercepting Principles.     
Saverio: If Jeet Kune Do didn't exist, what martial discipline would you be practicing?
Quintero: Probably none. Bruce Lee was so inspiring to watch he gave me the motivation to start training.
Saverio: Do you think Jeet Kune Do is an effective discipline for personal defense or do you think it could be useful to integrate it with other systems or different disciplines?
Quintero: Jeet Kune Do is an Art of it's own just like the letters X and Y are entirely different. Could you use JKD to help you improve your structure in another Art, yes!
Saverio: How is it possible to become a representative in your association?
Quintero:  The JPJKD Association offers a program that takes skill, humility, dedication, and hard work before you're given permission to teach the Art.
Saverio: What do you think about people who become JKD instructors after some months of practicing, thanks to payment courses?
Quintero: It can take years of hard work before you can develop skill in Jeet Kune Do, let alone being able to teach it. Time and practice is the only thing that will allow you to share your experience of the Art.
Saverio: Could you give some JKD tips to the people of Italy ?
Quintero: Always stay true to yourself and train hard in order to achieve results!

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