Intervista a Neil Shi - Jeet Kune Do Ragusa

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Intervista a Neil Shi

Neil Shi, praticante cinese di Jeet Kune Do, ci ha gentilmente rilasciato questa intervista. Appassionato di arti marziali e di Bruce Lee, ha iniziato a praticare da piccolo da autodidatta, successivamente ha studiato con marzialisti famosi in Cina, le arti marziali tipiche cinesi. Ha contribuito alla formazione marziale di alcuni attori durante le riprese di alcuni film famosi. Da qualche anno studia il Jeet Kune Do con Sifu Tommy Carruthers.

INTERVISTA A NEIL SHI

Saverio: Chi è Neil Shi?
Neil Shi: E' molto difficile rispondere a questa domanda. Molti filosofi si porrebbero domande simili come "Chi sono?". Bruce Lee riteneva che molte persone dovrebbero porre questa domanda a se stessi.
Chi è Neil Shi? Per farla breve, Neil è un praticante di JKD in Cina, un uomo che sta strisciando lungo la via del JKD come una lumaca, un uomo che dedica se stesso alla divulgazione dell'arte marziale di Bruce Lee in Cina.

Saverio: Quando ha iniziato a praticare le arti marziali? Quali discipline ha studiato?
Neil Shi:  In Cina, a seguito dei numerosi film e serie TV sul Kung Fu, molte persone vorrebbero praticare le arti marziali fin dall'infanzia, con la speranza di poter diventare un giorno maestri di Kung Fu. Io non sono stato un'eccezione. Ho iniziato a praticare all'età di 10 anni con un sacco costruito da me. Certamente ciò non può essere considerato un formale allenamento in senso stretto, ma una sorta di gioco. Tuttavia quell'esperienza ha avuto un impatto significativo su di me. Ho iniziato a praticare formalmente le arti marziali dal 2000. Agli inizi ho praticato il Sanda ed il cosiddetto JKD, ed in seguito ho anche imparato il Chenshi Taijiquan ed il Chuo Jiao, che sono arti marziali tradizionali cinesi.

Saverio: Grazie a chi ha conosciuto il JKD? Quando?
Neil Shi: Ho visto il film "Enter the Dragon" quando avevo 10 anni ed ho scoperto l'esistenza al mondo di un ragazzo tenace di nome Bruce Lee. Più tardi, la serie di Hong Kong " Fist of Fury", interpretata da Donnie Yen, che è una serie che ha reso omaggio a Bruce Lee con la dedica "In onore dell'artista marziale Bruce Lee", ha acceso il mio interesse verso Bruce Lee. Successivamente, un documentario intitolato "La leggenda di Bruce Lee" mi ha fatto conoscere la storia di Bruce Lee e della sua arte marziale, il JKD. A quel tempo avevo 12 anni ed ero al quinto o sesto anno di scuola elementare.

Saverio: Chi sono stati i suoi istruttori di JKD?
Neil Shi: Il mio primo istruttore di JKD è stato Zhu Jianhua, che è stato uno dei primi praticanti di JKD in Cina.

Saverio: E chi è adesso il suo Si-Fu?
Neil Shi: Il mio Si-Fu è Tommy Carruthers. Ha tenuto un seminario per me ed i miei studenti a Pechino, nel Gennaio del 2009. E' stato lui che mi ha fatto conoscere il vero JKD ed è l'istruttore più importante che abbia mai incontrato lungo il mio cammino di apprendimento del JKD. Mi sono anche messo in contatto con Sifu Daniel Lee e Sifu Ted Wong, i quali mi hanno influenzato abbastanza ed aiutato nell'allenamento. Li considero i miei maestri spirituali oltre a Bruce Lee, ovviamente.

Saverio: C'è un praticante di JKD che secondo lei può essere paragonato a Bruce Lee per forza, velocità, tecnica, ecc?
Neil Shi: Per noi Bruce Lee è un esempio ed un obbiettivo. Molte persone lavorano duramente seguendo i suoi insegnamenti. Tra loro primeggiano Sifu Ted Wong, Daniel Lee ed il mio maestro Tommy Carruthers. Inoltre, per quanto riguarda il motivo per cui secondo me non c'è nessuno che possa essere paragonato a Bruce Lee per la sua forza, velocità tecnica, ecc, è che nessun altro può dedicarsi così tanto all'allenamento quanto Bruce lee.
Ho incontrato un buon amico di Bruce alcuni giorni fa e mi ha detto che Bruce ha fatto perfino della pratica del subconscio quando parlava con loro.

Saverio: Cosa significa "Usa il non metodo come metodo avendo l'assenza di limiti come limite"?
Neil Shi: La pratica di qualunque arte marziale è dapprima un processo di liberazione di se stessi e dopo di imposizione nuovamente di restrizioni. Ciò che Bruce Lee inseguiva era l'essere completamente liberi, che significa un'espressione naturale in uno stato di libertà e di non limitazione, così da rendere l'espressione semplice, diretta ed efficace. Un tale stato di non limitazione non significa confusione, ma l'essere molto lontani dalla consuetudine e l'essere liberi da ciò che abbiamo imparato in passato.  Nel libro "Il Tao del Jeet Kune Do", Bruce Lee dice: "Il Jeet Kune Do vuole che si dimentichino tutte le tecniche; la situazione dev'essere governata unicamente dall'inconscio. La tecnica compirà i suoi prodigi del tutto automaticamente e spontaneamente. Fluttuare liberamente, non avere una tecnica significa possedere tutte le tecniche". Quella sopra è la mia interpretazione della proposizione, basata sul mio lungo allenamento ed esperienza di vita. Credo che le persone potrebbero avere differenti opinioni riguardo essa a causa della diversa formazione culturale, esperienza di vita e periodo. Ho letto un libro sullo Zen che diceva: "Lo Zen è difficile da spiegare perchè è impossibile per noi esprimerlo, descriverlo e spiegarlo, nè possiamo provare ad immaginarlo e comprenderlo. Ciò che esprimiamo a parole, non importa quanto raffinato sia, non è Zen." Così pure la nostra conoscenza su Bruce Lee è tale che proviamo a descriverla in vari modi, ma se non ne facciamo esperienza e ci limitiamo alla scrittura, è difficile afferrare ciò che voleva dire Bruce Lee perchè le fomulazioni hanno di per sè limitazioni e non siamo capaci di esprimere tutte le nostre impressioni con le parole. Facendo un esempio, se ti chiedessi che sapore ha una banana, tu potresti confonderti nel trovare un linguaggio appropriato che lo descriva. Il modo migliore è provare una banana e sentire il suo sapore.

Saverio: Quanto si allena?
Neil Shi: Due ore al giorno. Comunque sono molto produttive perchè mi alleno con un unico metodo.

Saverio: La sua scuola rilascia diplomi di istruttore di JKD? Se sì, chi li rilascia?
Neil Shi: No, la scuola in cui ho studiato non rilasciava diplomi di istruttore di JKD. I diplomi non sono importanti, ciò che realmente importa è che si migliori ogni giorno. Dimentica i diplomi e concentra tutti i tuoi pensieri sulla pratica reale, questo è più reale!

Saverio: Cosa pensa dei corsi online di JKD?
Neil Shi: Nell'epoca di internet, questo modo di tenere un corso offre una convenienza agli studenti ed io ne ho beneficiato molto. Senza un istruttore che ti segue, questo modo di insegnare non è una cattiva opzione. Certamente, ci sono dei problemi relativi ai corsi online, come ad esempio che gli studenti possono facilmente cadere nell'idea sbagliata di sentirsi corretti, possono pensare che hanno afferrato tutti i contenuti ed iniziano il corso successivo, mentre in realtà non è così. Si dovrebbe prendere atto del fatto che conoscere un movimento didattico ed afferrarlo vedendolo sono due concetti totalmente differenti. Ricordare un movimento non è abbastanza, devi essere padrone di esso. Perciò consiglio ad ogni amico che ha intenzione di seguire un corso online di guardare i dettagli della dimostrazione più volte, insistendo su di essa e di aver chiaro ogni movimento. Nella successiva osservazione, si dovrebbe mantenere la possibilità di guardarsi mentre si esegue il movimento didattico, cercando di evitare di essere troppo rapidi o bruschi, provando a rilassarsi, a mantenere l'attenzione ed a percepirsi in ogni momento. Questo è ciò che ho imparato dal libro di Jiddu Krishnamurti ed è ciò che voglio condividere con voi.

Saverio: Quanti studenti ha?
Neil: Considerando quelli che si allenano da lungo tempo, circa 35.

Saverio: Quante ore a settimana si allenano i tuoi allievi?
Neil: Tra le 3 e le 6 ore, la durata dipende da molti fattori.

Saverio: Può descrivermi una sua lezione-tipo?
Neil: Iniziamo con il riscaldamento, che include esercizi di rotazione delle articolazioni, estensione e coordinazione base, e dopo rivediamo la posizione di guardia ed il footwork mirando a rafforzare la capacità di ciascuno nel controllo a distanza ed il ritmo del footwork. Successivamente ci dedichiamo alla pratica delle singole tecniche ed iniziamo ad impararne di nuove. Le tecniche pratiche che abbiamo già imparato miglioreranno la nostra capacità di padroneggiarle e potenzieranno il potere d'attacco.
Infine, pratichiamo delle tecniche progressive di sparring in modo da rafforzare la capacità d'attacco, contrattacco ed intercettazione di ogni tecnica. Le tecniche progressive di sparring possono essere esercitate in vari modi, a volte uno contro uno, a volte uno contro due, altre volte uno contro tre; qualche volta attaccando da un lato e difendendosi dall'altro, o attaccando da un lato ed intercettando dall'altro. Il tipo di esercizio che scegliamo di volta in volta dipende dall'effettiva forma di ciascuno studente.
Alla fine della lezione facciamo degli esercizi di rilassamento. Non trascurate gli esercizi di rilassamento, sono un modo efficace per eliminare la fatica e rigenerare il corpo.

Saverio: Ha mai lavorato utilizzando le arti marziali? (sicurezza, cinema, stunt man ecc..)
Neil: Ho istruito alcuni attori cinematografici circa l'allenamento di un artista marziale e per spot pubblicitari.

Saverio: Ha mai dovuto usare il JKD per la difesa personale? Se sì, in che episodio?
Neil: Quando un uomo ha imparato diverse discipline marziali per affrontare il combattimento in strada, è difficile per lui distinguere quale tipo di tecnica ha adottato, ma sono certo che quella che usa deve essere semplice, diretta ed efficace. Per ciò che mi riguarda, sono accadute alcune cose nei passati 3 anni e quest'anno, ma non sarò generoso nel richiamare i dettagli dal momento che non c'è un reale motivo per farlo. Ti dico solamente che sono stato capace di salvare me e la mia famiglia.

Saverio: Perchè pratica il JKD?
Neil: Perchè mi piace profondamente imparare qualcosa su Bruce Lee ed il suo JKD e perchè sento i cambiamenti che mi ha portato. Le cose buone meritano una promozione e mi piace condividere con altri questo processo. Sono veramente felice quando vedo che i miei studenti traggono beneficio dall'aver imparato queste cose.

Saverio: Ha dei progetti per il futuro?
Neil: Credo nel Buddismo ed esso dice che tutto è possibile. Ciò significa che tutto cambia ed è difficile prevedere. Di conseguenza solo raramente trascorro del tempo a pianificare il futuro. Per me è più importante focalizzarsi sul presente.

Saverio: Vorrebbe dire qualcosa agli studenti italiani di JKD che leggeranno questa intervista?
Neil: Consiglio loro di leggere più libri su Bruce Lee sia sulle tecniche marziali che sulla filosofia. Essi potrebbero fare molto nel comprendere Bruce Lee ed il JKD. Inoltre, mantieni un controllo nella tua pratica, facendo attenzione a modificare te stesso durante l'allenamento. Devi anche fare molta attenzione ai movimenti dei tuoi avversari durante il combattimento reale e la pratica. Prova a rilassarti, a prender tempo ed a fare un passo dietro l'altro. Il successo arriverà con il tempo. Ovviamente devi sentire una motivazione, oltre al piacere dell'allenamento.

Neil Shi

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Saverio: Who's Neil Shi?
Neil: This is a very difficult question to answer. Many philosophers would raise similar questions such like Who am I? Bruce Lee deems this is a question that many people would ask themselves. Who is Neil? To put it simple, Neil is a JKD practicer in China , a man who is creeping along the way of JKD like a snail, a man who devotes himself to promotion of Bruce Lee’s martial arts in China.
Saverio: When did you begin practising martial arts? What disciplines have you studied?
Neil: In China , due to influence from the Kung fu movies and TV series, many people would wish to practice the martial arts since their childhood and hope that one day they might become a Kung fu master. I am not an exception. I started to practice on a self-made heavy bag since 10-year old, of course that can not be deemed as formal training in strict sense and is just a kind of game. However, that experience did have significant impact on me. I began to practice martial arts formally since 2000. At the beginning, I practiced do Sanda and the so-called JKD and later also learnt Chenshi Taijiquan and Chuo Jiao which are all traditional Chinese martial arts.
Saverio: Thanks to who did you know Jeet Kune Do? When?
Neil: I watched Enter the Dragon when I was 10 years old and got to know that there was a tough guy on the world whose name is Bruce Lee. Later, the Hong Kong series of Fist of Fury which starred Donnie Yen sparked my interest in Bruce Lee, that is a series granting salution to Bruce Lee with a title of “In honor of Martial Artist Bruce Lee”, Later, a documentary called Legend of Bruce Lee educated me about the story of Bruce Lee and his martial arts, the JKD. At that time I was a 12-year old boy and was in my fifth or sixth grade in the primary school.
Saverio: Who were your JKD instructors?
Neil: My first JKD instructor is Zhu Jianhua who is among the first JKD practitioner in China.
Saverio: And who is your Si-Fu now?
Neil: Tommy Carruthers is my Sifu. He came to Beijing to instruct me and my students in Jan, 2009. It was him who let me know what is the real JKD and he is the most important teacher on my way pursuing JKD. Later I made contact with Sifu Daniel Lee and Sifu Ted Wong, they also did me a lot of favor in my training and influence me quite much. I regard them as my spiritual master, of course, Bruce Lee should not be forgotten.
Saverio: In your opinion, is there a JKD practising which can be compared to Bruce Lee for his strenght, speed, way etc?
Neil: For us, Bruce Lee is an example and an objective, many people work hard towards his way. Among them, Sifu Ted Wong, Daniel Lee and my master Tommy Carruthers are quite excellent. Furthermore, as for the issue that why there is no one who can be compared to Bruce Lee for his strengthen, speed, and way, etc, my personal opinion is that no one else could devote as much as Bruce Lee in the training. I met a good friend of Bruce a few days ago, he told me that Bruce even made some subconscious practice when chatting with them.
Saverio: What does “Using no way as a way, using no limitations as a limitation” mean?
Neil: Practice of any martial arts is a processes of releasing yourself and then imposing restriction on yourself again. What Bruce Lee pursued was to be totally released, that means a natural expression in a state of free and unrestraint, so as to make the expression simple, direct and effective. In such a unrestraint state doesn’t mean turmoil, but being far away from routinism and free from what we have learnt in the past. In the book Tao of Jeet Kune Do, Bruce Lee said : “In Jeet Kune Do, all technique is to be forgotten and the unconscious is to be left alone to handle the situation. The technique will assert its wonders automatically or spontaneously. To float in totality, to have no technique, is to have all technique.” Above is some of my understanding to this sentence based on my long-term training and life experience. I believe that people would have different opinions on this sentence due to their different cultural background, life experience and timeness. I have read a book on Zen saying “ The Zen is hard to be described, because it is impossible for us to express, describe and explain, neither could we try to imagine and understand it. What we have expressed by language, no matter how exquisite it is, it is not Zen.” Also, our understanding on Bruce Lee is as such, we try to describe it in various kinds of words, but if you do not experience and just stay in the level of writing, it is hard for you to really grasp what Bruce Lee’s meaning, not to mention wording itself has limitation and it is unable for us to express all of our feelings by words. Let’s take an example, if I ask you what about the taste of a banana? You might be confused for finding appropriate language to describe it, the best way is you try a banana and feel its flavor.
Saverio: How much time do you train?
Neil: Two hours a day. However, these two hours are very effective because I train in a unique way.
Saverio: Do your school issue “JKD instructor” certificates? If yes, who issue them?
Neil: No, the school I studied didn’t grant JKD instructor certificate. Certificate is not important, what really matters is whether you are improving yourself everyday. Forget the certificate and put all your minds in real practice, this is more real!
Saverio: What do you think about online JKD courses?
Neil: In the internet time, such a way of delivering course provide convenience to students and I myself benefit a lot. Without an instructor behind you, such a kind of teaching is a not-bad option. Of course, there are some problems in the online course, such as, the students might easily fell into a mistaken ideals of feeling fine, they might think that they have grasped all of the contents and begin the next course, while in fact he might not. It should be noted that knowing about an action and grasping an action are totally different, just remember an action is not enough, you should master it. Therefore I suggest every friend who is going to join an online course to watch details of the demonstration again and again, ruminating over it and be clear about every action. In the subsequent observation, you should keep observing change of yourself in doing the action, being too quick or too harsh should be avoid, try to relax yourself, keep looking and apperceiving at any moment. This is what I have learnt from the book of Jiddu Krishnamurti and is also my feeling wishing to share with you.
Saverio: How many students do you have?
Neil: For those who practice here for long-term, about 35 people
Saverio: How many hours a week do your students train?
Neil: At least 3 hours and less than 6 hours, the time length depends on many factors
Saverio: Can you describe me a typical lesson?
Neil: We started from the warm-up which include joint motion, extension and basic coordination exercise, and then practice of On-guard Position and footwork aiming to strengthen one’s capacity in distance control and rhythm of foot work, and then comes single technical action and begin to learn new techniques. Practicing skills we have learnt would improve our capacity of master the skills and strengthen the attacking power. Finally, we would conduct progressive sparring skills so as to enforce the capacity of attacking, counter-attack and interception of every skill. The progressive sparring skills can be held in various ways, sometimes one versus one, sometimes one versus two, or two versus three; sometimes one side attacking and the other side defending, or one side attacking, the other side intercepting. What kind of exercise we choose depends on actual condition of each student. At the end of the course, we would do essential qualities and relaxing exercise. Do not neglect the relaxing exercise, it is an effective way for eliminating fatigue and refreshing your body.
Saverio: Have you ever worked using martial arts? (security, cinema, stunt man ecc..)
Neil: I have instructed some movie actors for martial artist training and shooting of advertisement
Saverio: Have you ever had to use JKD for personal defence? If yes, in what episode?
Neil: When a man who have learnt many types of martial arts to face street fighting, it is hard for him to distinguish which kind of technique he adopted, but I am sure the action he uses must be simple, direct and effective. As for myself, such things happened in 3 years before and this year, I would not be willing to recall the details since there isn’t too much actual meanings.I just tell you, I can safe myself and my family
Saverio: Why practising JKD?
Neil: Because I deeply understand the goodness of learning about Bruce Lee and his JKD and I felt the changes them brought to me. Good things deserve promotion and I enjoy sharing with others in this process. I would be sincerely happy when I see my students benefit from learning these
Saverio: Do you have any future projects?
Neil: I believe in Buddhism, and it says everything is possible. That means everything is in change and hard to guess. So I seldom spend my time in planning for future, seizing today is more important for me
Saverio: Would you like to say anything to Italian JKD students who will read this interview?
Neil: To read more books about Bruce Lee both on martial art technique and the thoughts. They might do you a lot of good in learning about Bruce Lee and the JKD. Further, keep examine in your practice, paying attention to change of yourself during the training, you must also pay close attention to actions of your opponents during real fighting and the practice. Try to relax yourself, take your time and begin step by step, success would come with time. Of course, you must feel its meaning except for enjoying fun of the training.

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