Intervista a Lorenzo De Luca - Jeet Kune Do Ragusa

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Intervista a Lorenzo De Luca

Con piacere vi presento l’intervista che ho fatto a Lorenzo De Luca. Per chi non lo conoscesse, Lorenzo è un affermato scrittore e sceneggiatore romano. Ha scritto diversi libri, tra i quali “Bruce Lee il Piccolo Drago”, “Bruce Lee il ritorno del drago”,  “Bruce & Brandon Lee - Nel nome del drago” e “Gli eredi di Bruce Lee”. Ha lavorato con personaggi noti come Bud Spencer, Franco Nero, la coppia Boldi-De Sica ecc. Ha incontrato Brandon Lee e… Se volete scoprire il resto, non vi resta che continuare la lettura!

INTERVISTA A LORENZO DE LUCA


Saverio: Ciao Lorenzo, potresti presentarti alle persone che non ti conoscono?
De Luca: Okay! Mi chiamo Lorenzo De Luca ed opero nel cinema da vent'anni come sceneggiatore e saggista. Il cinema è una malattia contratta da piccolo andandoci, non ho fatto scuole specifiche, ma abbastanza gavetta con vari registi. Ho collaborato a varie serie con Bud Spencer come Extralarge, i delitti del cuoco etc, ma anche a film per il cinema come il western Jonathan degli orsi, Natale sul nilo, natale in India, ed altre cose a seconda del mercato, perchè in Italia non esiste quasi più il cinema.Il nostro cinema è morto quando è morto il b-movie, il western, il poliziesco,l'horror che costavano poco e uscivano in tutto il mondo. Oggi per uscire all'estero devi vincere un oscar sennò al massimo fai un film comico.

 


Saverio: Pratichi o hai mai praticato arti marziali?
De Luca: Praticai Karate shotokan nel 1981, fino a cintura blu se non ricordo male, ma era troppo faticoso, molto meglio guardare i film di arti marziali, mi divertivo di più e faticavo meno.

Saverio: Puoi dirmi com' è nata la tua passione per Bruce Lee?
De Luca: E' nata a livello inconscio nel 1973, quando vidi i suoi film in sala, ma è diventata cosciente solo verso il 1978, allora giravano parecchi falsi Bruce Lee, i suoi sosia, ma siccome al cinema l'originale era sparito, mi contentavo pure di quelli! Chi mendica non può scegliere.

Saverio: Quando e grazie a chi, hai iniziato a raccogliere informazioni su Bruce?
De Luca: Negli anni 80 ho iniziato sistematicamente a raccogliere tutto quel che potevo, grazie anche a scambi con collezionisti americani e al fitto epistolario col festival di Hong Kong (che però, scopersi, non ne sapeva molto più di me).

Saverio: Chi erano/sono le tue fonti su ciò che scrivi su Bruce?
De Luca: Le fonti furono il succitato Festival e poi fonti dirette come Brandon Lee ed altri che potei conoscere in seguito. Per lo più le fonti scritte erano non tutte attendibili, perchè all'epoca c'era molta confusione, ma un pò qua e un pò là, ce la feci!

Saverio: Su Bruce Lee e sul JKD ci sono pareri discordanti anche tra gli stessi ex allievi di Lee. Hai trovato difficoltà a tal proposito nella raccolta delle informazioni necessarie ai tuoi scritti?
De Luca: Moltissime, ma a quel punto ho usato anche la mia conoscenza critica del genere, perchè i miei libri miravano a ridivulgare Bruce e tutto il vecchio cinema kung-fu presso le nuove platee anni '90, così ho introdotto per la prima volta ai lettori Jackie Chan, che conobbi prima che sfondasse anche in Occidente, ed ho fatto lo stesso con Gordon Liu, Lau Kar Leung e molti altri. Oggi con internet basta cliccare e si trova tutto su tutti, ci sono molti siti a tema ben fatti, ma 20-25 anni fa c'era solo Lorenzo De Luca coi suoi libri ed articoli, e qualcuno bontà sua mi riconosce una stima di pioniere. Qualcun altro fa finta che io non ci sia stato, e magari fa bene. Mi ricordo che qualche anno fa, quando girai Dragonland, documentario lowbudget ma zeppo di attori del kung-fu, lo proposi al Far east di Udine, ma mi rifiutarono dicendo che loro proiettavano solo opere di nazionalita asiatica. Il che la dice lunga, se pensi che nel mio dvd apparivano star come Gordon Liu, Lau Kar Leung, ma anche attori europei che hanno toccato il genere come Franco Nero, Bud Spencer, ed anche attori americani! Ma siamo in Italia. Ricordo che Stracult mi chiese di intervistare Gordon Liu che era mio ospite, glielo concessi chiedendo in cambio che trasmettessero il trailer del mio dvd, per aiutarmi in promozione, dissero okay... poi hanno mandato in onda solo Gordon, niente trailer, neanche un cartello di ringraziamento al sottoscritto. This is Italy! Paradossalmente ho avuto maggiori apprezzamenti fuori dai confini, per esempio in Germania il mio ultimo libro su Bud Spencer ha battuto dei record. E sta per uscirne un secondo.

Saverio: Quali altri marzialisti famosi hai conosciuto? Hai qualche aneddoto su qualcuno di loro da raccontarci?
De Luca:Marzialisti famosi del cinema, ne ho conosciuti diversi. Ammiravo molto Gordon Liu, che ora purtroppo è molto malato per un brutto incidente. Gordon me lo sono scarrozzato per Roma dopo che lui aveva scarrozzato me ed un mio amico istruttore per Hong Kong. Mi raccontava che i film che faceva a Hong Kong sui monaci shaolin erano durissimi e lunghissimi nelle riprese, poiché molto dettagliati, e lui non poteva mai sedersi fra una scena e l'altra, bensì doveva restare in piedi accanto al regista Lau Kar Leung, che era suo maestro e fratello adottivo. Brandon invece mi disse che a lui sarebbe interessato riaprire l'inchiesta sulla morte del padre, e secondo me per questo è stato assassinato sul set del Corvo. Jackie Chan invece mi ha detto che ammirava molto Bruce ma che non si sarebbe mai sognato di sfidarlo per vedere chi era più forte, poiché lo temeva. Invece Sammo Hung pare lo abbia sfidato ed anche battuto, peccato che non ci siano testimoni a dimostrarlo, sicché penso sia solo una cazzata che racconta lui! Conobbi anche Van Damme, buon karateka nelle forme Kata e personaggio simpaticissimo. Secondo lui Bruce era morto di droga, mi disse. Hai capito che novità! Un anno dopo ricoverarono Van Damme per disintossicarlo: da che pulpito veniva la predica...però Van Damme era sincero quando mi disse che se Bruce fosse stato vivo, non ci sarebbe stato spazio per nessun altro, perchè era il Maestro!

Saverio: Quando e in che modo hai conosciuto Brandon Lee? Mi racconti il primo incontro?
De Luca: Lo conobbi a fine ottobre 1992, era a Roma per promuovere Drago d'acciaio. Ci vedemmo tre volte. All'epoca pensavo di scrivere un film per lui e Franco Nero in Italia, la Rai era interessata, ma purtroppo pochi mesi dopo Brandon morì. La cosa agghiacciante è che nella foto ricordo che ci facemmo, lui era venuto con una lama di luce che gli tagliava quasi la testa, come se fosse un presagio. Chissà!.



Saverio: Hai qualche aneddoto da raccontarci su Brandon e Bruce?
De Luca:Su Brandon te l'ho detto appena sopra, Bruce non lo conobbi ma quando andai a Hong Kong per girare Dragonland, il primo documentario italiano sul genere, scopersi che la sua casa era diventata un bordello per meeting sessuali. Molto triste! Il documentario è stato trasmesso due volte da Rai4 ed è in vendita su diversi siti, ci ho messo tutto quel che so e tutti i personaggi che ho intervistato. Su Bruce so tante cose dettemi da chi lo conobbe fra i colleghi di Hong Kong, in linea di massima concordano tutti nel definirlo un vero Asso, non solo un attore come sostengono gli incauti ed ignoranti denigratori. Bruce era non solo attore, ma istruttore, sceneggiatore, filosofo, saggista, produttore... un artista completo, coi suoi limiti perchè era ancora giovane, ma vulcanico. Nessuno lo ha eguagliato, neanche Jet Li o Tony Jaa, che sono solo ottimi ginnasti. ma nulla di più.

Saverio: Secondo te c'è un nesso tra la morte di Bruce e quella di Brandon?
De Luca: Sì che c'è, e si chiama Triade. Ad Hong Kong ce ne sono tante di triadi. Bruce stava sfasciando il loro dominio nel cinema, insultava grossi produttori e registi legati alle triadi, come Lo Wei, il regista dei suoi primi due film. E Lo Wei è uno che per molto meno, anni dopo, fece sequestrare e minacciare Jackie Chan! non mi sorprende che la mafia gialla abbia ucciso padre e figlio, semmai mi stupisce che le indagini siano state volutamente insabbiate. Ha vinto il dio denaro.

Saverio: Quali progetti hai per il futuro?
De Luca: Tanti, incluso un film di Kung-Fu intitolato 5 DITA DI VIOLENZA 3-D, il problema è trovare fondi, ma sono a buon punto.

Saverio: Vuoi aggiungere altro?
De Luca: Consiglio a chi pratica arti marziali di non ridere troppo dei film di kung-fu anche vecchi, perchè è grazie a quelli se oggi i vari stili sopravvivono. Fu grazie a Bruce Lee & company se il kung-fu non è morto in palestre nascoste nei vicoli di Hong Kong. Ricordatevi che prima del botto di Bruce, anche a Hong Kong la tradizione stava morendo. Subito dopo Bruce, spuntarono 200 scuole solo laggiù, e migliaia di altre nel mondo. Perciò chi parla male di Bruce farebbe bene a studiare un pò di libri, non per forza solo i miei che furono i primi in Italia. Oggi a Hong Kong c'è la stessa crisi, mi diceva Gordon Liu che i giovani praticano altri sport, il kung-fu è in crisi. Non c'è più un vero alfiere del genere, Jet Li è un effetto speciale su due gambe, Jackie Chan è un geniale acrobata. Ma uomini del kung-fu che ne siano anche ambasciatori sullo schermo, latitano. In compenso ci sono devoti studiosi e praticanti come Savino, e questa è la nostra fortuna. Come mi disse Brandon Lee: "Be a keeper of the fight!"; sìi un sostenitore della lotta. Lui non era un vero marzialista ma aveva il talento naturale del padre. Quando ci abbracciammo per l'ultima volta, nei suoi occhi brillava una scheggia di destino. Non so perchè, ma sapevo che non lo avrei più rivisto.


Lorenzo De Luca

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