Intervista a James De Mile - Jeet Kune Do Ragusa

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Intervista a James De Mile

James De Mile, in quanto studente diretto di Bruce Lee dal 1959, ha avuto l’opportunità di vedere di persona le prime evoluzioni di Bruce Lee, nell’arte del combattimento. De Mile ha avuto il privilegio di apparire nel libro di Bruce "The Philosophical Art of Self Defense". Ha creato il “Wing Chun Do” un sistema di autodifesa basato sul Wing Chun modificato da Bruce Lee. Ha scritto articoli per svariate riviste di arti marziali nazionali ed internazionali, è apparso in qualche film, ha scritto libri di arti marziali e ha fatto diversi video didattici.

INTERVISTA A JAMES DE MILE

Saverio: Quando è nata la sua passione per le arti marziali?
De Mile: Ho iniziato la mia carriera marziale nel 1956, quando boxavo nell'esercito, al servizio dell'aeronautica militare in Alaska. La mia seconda ed ultima esperienza è stata con Bruce Lee nel 1959, quando è arrivato da Hong Kong.

Saverio: Quali discipline ha studiato nella sua carriera marziale?
De Mile: Non mi alleno con nessun altro da allora. Mi sono solo concentrato sulle tecniche ed i concetti che ho imparato da Bruce nel periodo del combattimento in cui non era interessato in nessun sistema di arti marziali, ma voleva semplicemente essere il miglior combattente nel mondo, in modo da andare ad Hollywood e recitare nei film. I suoi primi studenti infatti sono combattenti da strada: Jesse Glover, Io, LeRoy Garcia, Skip Elsworth, Ed Har e qualcun altro.

Saverio: Ha ma partecipato a competizioni sportive? Che risultati ha ottenuto?
De Mile: Le mie uniche gare sportive risalgono al periodo in cui boxavo. Ho fatto 128 combattimenti, chiamati "mokers" mentre ero nell'aeronautica. Ho combattuto nei pesi massimi e sono rimasto imbattuto. I combattimenti erano brevi, forse 3 round e spesso solo di due minuti. La maggior parte delle persone con cui ho combattuto non erano veri combattenti, come me. Loro si iscrivevano al club di pugilato per sottrarsi al lavoro fuori, poichè era spesso 60 gradi sotto lo zero.

Saverio: Chi pensa possa essere il miglior esponente di Jeet Kune Do dopo Bruce Lee?
De Mile: Ho conosciuto molti praticanti di Jun Fan e di JKD, ma non sanno cosa sia nessuno dei due visto che ognuno lo insegna in maniera diversa. Dan Inosanto è l'unico che ha realmente capito cosa insegnava inizialmente Bruce a Los Angeles.

Saverio: Lei si allena? Con che frequenza?
De Mile: Non mi alleno da un po'. Ho avuto tre interventi chirurgici piuttosto importanti alla schiena. Insegno ancora ai seminari, ma mi concentro solo sull'insegnamento dei principali concetti e tecniche che Bruce utilizzava come sue personali tecniche di combattimento.

Saverio: Cosa è necessario per diventare un buon combattente?
De Mile: Per essere un buon combattente, bisogna imparare delle tecniche che funzionano per te in una situazione reale. Il principale problema di molti sistemi di combattimento è che sono stati sviluppati in Asia per gli asiatici. Il combattente occidentale è più grande e più aggressivo e molte delle tecniche asiatiche non funzionano nel combattimento in strada. Bruce aveva imparato che doveva osservare tutti gli stili ed estrapolare quelle tecniche che avrebbero funzionato per lui. Molte delle tecniche di combattimento che Bruce ha sviluppato non funzionano per la maggior parte dei combattenti occidentali. Bruce era alto 1,70 cm e pesava 59 kg, ed ha selezionato le tecniche che si adattavano al suo corpo ed ai suoi movimenti naturali. Ciò che Bruce ha principalmente ideato non è stato il suo modo di combattere, ma il suo modo di sviluppare le tecniche e di utilizzarle in combattimento. E' questo il concetto, prezioso per un praticante, che fa funzionare una tecnica. Egli può modificare il concetto per adattarlo a sè piuttosto che applicarlo come ha fatto Bruce. Questo è il motivo per cui mi piace insegnare. Io insegno solo ciò che fa funzionare le tecniche e come adattarle al singolo studente. Velocità, potenza, il colmare la distanza ed il trapping sono tutti basati su principi scientifici che funzioneranno per tutti se adattati alle dimensioni ed alla potenza nel combattimento di ognuno di noi.

Saverio:  Ha mai dovuto combattere per difendere sè o qualcun altro?
De Mile: Non mi sono mai trovato in un combattimento. Ma ho avuto molti incontri ravvicinati con persone che venivano nella mia scuola per sfidarmi. Una volta mi hanno visto ed hanno capito che ero un combattente da strada e che non avevo paura di combattere con loro, così hanno perso interesse nello scoprire quanto bravo fossi. Quelli che hanno voluto fare il Chi Sao con me hanno trovato che il Chi Sao di Bruce era più un combattimento che un Chi Sao, tanto era alto il livello di aggressione. Bruce era molto aggressivo ed immaginava che tutti quelli che facevano il Chi Sao con lui volessero combatterlo.

Saverio: Cosa pensa del conflitto tra Original e Concept? Chi ha ragione? Perchè queste divisioni?
De Mile: C'è una grande differenza tra i concetti e le tecniche che Bruce insegnava nel 1959 e nei primi anni '60 ed i successivi concetti di Jun Fan JKD. I successivi insegnamenti di Bruce tralasciano alcuni dei concetti chiave e delle tecniche che lui usava davvero in un combattimento. Il suo pensiero era: "Perchè insegnare a qualcuno come sconfiggermi?". Lui ha cambiato la posizione in modo da non poterlo schivare ed intrappolare. Ha cambiato l'uso della linea centrale e l'uso della rotazione per l'energia. Ha cambiato il modo di convogliare l'energia per colpire. Era sorprendente come Bruce aveva cambiato molte cose. La maggior parte dei suoi successivi insegnamenti era più grafica e figurativa perchè voleva che sembrasse più veloce nei film. Il suo vero modo di combattere era troppo veloce e gli spettatori non riuscivano mai a vedere cosa faceva. Buono per la strada ma non pratico per i film, dal momento che la gente non avrebbe visto cosa faceva. Questo è il motivo per cui mi concentro su ciò che Bruce ha fatto per la strada, così che gli studenti di Jun Fan/JKD possano vedere la differenza tra i primi e gli ultimi anni.

Saverio: Dal suo punto di vista, qual è il livello del Jeet Kune Do nel mondo? E in Italia?
De Mile: Non c'è un livello di Jun Fan/JKD dal momento che tutti fanno cose diverse. C'è così tanto scontro con i primi allievi di Bruce del periodo di Los Angeles che non saranno mai d'accordo e, anzi, man mano che passa il tempo la situazione peggiora. E questo fa sì che ne paghino le conseguenze gli studenti dei primi allievi di Bruce Lee. Quando tengo un seminario in Europa sono sempre contento di vedere gli studenti che vogliono imparare cosa ha fatto Bruce e che chiedono del suo allenamento originario. Rimangono molto stupiti di vedere e capire le differenze tra il mio periodo d'allenamento ed il successivo periodo in California.

Saverio: Cosa pensa delle persone che diventano istruttori di JKD dopo pochi mesi di pratica, grazie a dei corsi a pagamento?
De Mile: Le persone che ottengono un certificato d'insegnamento in pochi mesi sono interessate al denaro e ad avere dei seguaci sotto il loro nome. Loro usano il nome di Bruce Lee per scopi egoistici, a discapito degli studenti che hanno appreso ciò che Bruce Lee realmente insegnava.

Saverio: E cosa pensa dei corsi online di Jeet Kune Do?
De Mile: Jun Fan e JKD non possono essere insegnati in pochi mesi o anni. Conosco istruttori che impiegano dieci anni per diventare certificati da Danny. Non c'è mai fine all'apprendimento del JF/JKD poichè muta sempre e deve essere aggiornato. Credo che lo studente che vuole essere un istruttore dovrebbe concentrarsi solo sui concetti principali e le tecniche in cui credeva Bruce e dopo diventare bravo attraverso l'insegnamento ripetuto di questi. E' come lo studente che va al college ed impara una materia. Quando si diploma ha solo una conoscenza di base della materia. E' con la continua applicazione che essa acquista valore. Un istruttore non deve essere bravo nell'applicare un'informazione, quanto nel capirla e nel saperla spiegare. E' come un allenatore per un campione di boxe. Non bravo quanto l'allievo, ma è ciò che insegna che rende bravo l'allievo.

Saverio: Perchè tutti vogliono diventare istruttori?
De Mile: La gente vuole diventare istruttore di JF/JKD per essere parte del retaggio di Bruce Lee. A loro non importa quanto veritiero sia l'insegnamento, ma solo che quella persona ha conosciuto Bruce e si è allenata con lui. E più le generazioni si allontanano, più la situazione peggiora. La prima generazione ha una conoscenza più accurata perchè hanno conosciuto Bruce. La successiva impara dall'interpretazione della prima generazione. Ogni generazione la cambia sulla base della propria interpretazione, così già dalla terza generazione tutto è abbastanza diverso dall'originale.

Saverio: Come si può diventare istruttori nella sua associazione?
De Mile: Insegno agli istruttori a capire e ad insegnare solo il fulcro dei principi che ho imparato da Bruce. Il praticante deve dimostrare di aver capito e di saperli spiegare agli studenti. Egli viene certificato sulle applicazioni base dal momento che è solo un gradino avanti rispetto ai suoi studenti. La sua piena certificazione giungerà quando dimostrerà di saper applicare la tecnica secondo tutti i maggiori principi. Questo potrebbe impiegare alcuni anni, ma lui sta già insegnando ed imparando le sue tecniche rivedendo e ripetendo i concetti ed i principi con i suoi studenti. E' necessario che un istruttore sia un buon insegnante, non un buon combattente.

Saverio: Il Jeet Kune Do è morto con Bruce Lee?
De Mile: Sì, il Jeet Kune Do morto con Bruce Lee. Anche se è stato ulteriormente sviluppato dopo la sua morte.

Saverio: Vuole dire qualcosa agli studenti di JKD che leggeranno le sue parole?
De Mile: Sono stato a Napoli per un seminario qualche anno fa. Ho deciso di non tenere il seminario perchè quasi tutti non sapevano parlare l'inglese ed io non sapevo parlare in Italiano. E' molto importante che i partecipanti al seminario capiscano cosa ha reso funzionanti le tecniche di Bruce. Insegno come un professore in un'aula di scienze. Gli studenti devono capire tutti gli elementi importanti per far funzionare il tutto. E' per questo che ho bisogno di una persona che capisca ciò che dico o di una persona che possa tradurre chiaramente ciò che dico. Preferisco che gli studenti capiscano l'inglese. Così io posso spiegare lentamente ed in modo chiaro e rispondere alle loro domande. Se andate a leggere sul mio sito web le informazioni relative al Chi Sao vi sarà facile capire come insegno.

James De Mile

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Saverio: When did your passion for martial arts is born?
De Mile: I started my martial arts career in 1956 when I boxed in the military while serving in the Air Force in Alaska. My second and last training was with Bruce Lee in 1959 when he first arrived from Hong Kong.
Saverio: What disciplines have you studied in your martial career?
De Mile: I did not train with anyone else since then. I just focused on the techniques and concepts I learned from Bruce. This was his fighting period when he was not interested in any martial arts system, he only wanted to be the best fighter in the world so he could go to Hollywood and get into the movies. His first students were street fighters, Jesse Glover, Myself, LeRoy Garcia, Skip Elsworth, Ed Har, and a few others.
Saverio: Have you ever taken part in sports competitions? What results did you achieve?
De Mile: My only sports competition was while boxing. I had 128 fights, which were called "mokers", while in the Air Force. I fought heavyweight and was undefeated. The fights were short, maybe three rounds and often only two minutes. Most of the people I fought were not really fighters, like myself, they only joined the boxing club to get out of working outside, which was often 60 below zero.
Saverio: In your opinion, who's the greatest JKD representative after Bruce Lee's death?
De Mile: I have known many Jun Fan and JKD students, but do not really know what either one is since everyone teaches it different. Danny Inosanto is the only one who really understands what Bruce originally taught in LA.
Saverio: Do you train? How frequently?
De Mile: I have not trained for quite awhile. I have had three major surgeries on my back. I still teach seminars, but focus on teaching only the major concepts and techniques Bruce used as his personal fighting skills.
Saverio: What is needed to become a good fighter?
De Mile: To be a good fighter you need to learn techniques that work for you in a real situation. The main problem with most fighting systems is they were developed in Asia for Asians. The western fighter is bigger and more aggressive and most of the Asian techniques do not work in street fighting. Bruce learned that he had to look at all styles and take out those techniques that would work for him. Many of the fighting techniques Bruce developed would not work for most western fighters. Bruce was 57and 130 pounds and selected techniques that fit his body and its natural movement. The main thing Bruce created was not how he fought but how he developed the techniques he used in a fight. It is the concept that makes a technique work that is valuable to the student. He can change the concept to fit him rather than do it like Bruce did. That is why I enjoy teaching. I teach only what made the techniques work and how to adapt it to fit the individual student. Speed, Power, and the science of closing the gap and applied trapping are all based on scientic principles that will work for anyone if they adapt them to fit their size and fighting potential.
Saverio:  Have you ever been forced to fight for defend yourself/anyone?
De Mile: I have not been in a fight in many years. But I have had many close encounters with people who came to my school to challenge me. Once they saw me and realized I was a street fighter and was not afraid to fight they lost interest in finding out how good I was. Those who wanted to touch hands with me, in Chi Sao, found that Bruce Chi Sao was more of a fighting Chi Sao because of the high level of aggression. Bruce was very aggressive and looked at everyone he Chi Saoed with as wanting to fight him.
Saverio: What do you think about the conflict between Original and Concepts? Who's right? Why these divisions?
De Mile: There is a great difference between the original concepts and techniques Bruce taught in 1959 and early 60 and the later Jun Fan/JKD concepts. Bruce later teaching left out some of the key concepts and techniques he actually used in a fight. His logic was ?hy teach someone to beat me He changed the stance so you could not flow and trap. He changed the use of the centerline and use of spring energy. He changed the powerline for punching. It was surprising on how many things Bruce. Most of his later teaching was more graphic and visual because he wanted it to look more flashy for the movies. His real way of fighting was to quick and the onlooker did not even see what he did. Good for the street but not practical for the movies since people would not see what he did. This is why I focus on the street level of what Bruce did, so that Jun Fan/JKD students can see the difference between the early and later years.
Saverio: From your point of view, what's the Jeet Kune Do standard in the world? In Italy?
De Mile: There is no Jun Fan/JKD standard since they all do things differently. There is so much in-fighting with Bruce? original students from the LA period that they will never agree and therefore is will get worst as time goes on. It is the students of these early Bruce Lee instructors that are hurt. When I do a seminar in Europe I am always pleased to see the students who want to learn what Bruce did and ask questions about his original training. They are very surprised to see and understand the differences between my period of training and the later period in California.
Saverio: What do you think about people who become JKD instructors after some months of practising, thanks to payment courses?
De Mile: Getting a teaching certificate in only a few months means that they are interested in money and having followers in their name. They use the Bruce Lee name for selfish gain at the cost of the student learning what Bruce really taught.
Saverio: And what do you think about online Jeet Kune Do courses?
De Mile: Jun Fan and JKD cannot be taught in a few months or a few years. I know instructors who took ten years to become certified under Danny. There is no end to learning JF/JKD since it is always changing and being added too. I believe that the student who wants to be an instructor should only focus on the core concepts and techniques that Bruce believed in and then get good at them by teaching the concepts over and over. It is like the student who goes to college and learns a subject. When he graduates he only has basic information on the subject. It is by applying it over and over does it have value. An instructor does not have to be good at applying the information as much as he needs to understand it and know how to teach it. It is like a coach for a champion boxer. He is not as good as his student but it is what he taught that made the student good.
Saverio: Why do everybody want to become instructors?
De Mile: People want to become JF/JKD instructors to part of the legacy of Bruce Lee. They don't care how true the teaching is, only that the person knew and trained under Bruce. The more distance the generation the worse it gets. The first generation has the most accurate since they knew Bruce. The next generation learns the previous generations interpretation of training with Bruce. Each generation changes it to their own interpretation, so by the third generation it is already quite different from the original.
Saverio: How it's possible to become a JKD instructor in your association?
De Mile: I teach instructors to understand and teach only the core principles that I learned from Bruce. The student must show he understands these core principles and can explain them to the student. He is certified in the basic applications since he is only one big step ahead of his students. His full certification comes when he shows he can do and show a applied skill in all the core principles. This might take a few years, but he has been already teaching and learned his skills by going over and over the concepts and principles with his students. An instructor is required to be a good teacher, not a good fighter.
Saverio: Have Jeet Kune Do died with Bruce Lee?
De Mile: Yes, Jeet Kune Do died with Bruce Lee. It was still being developed when Bruce died.
Saverio: Do you want to say anything to JKD students who will read your words?
De Mile: I went to Italy a few years ago to do a seminar in Naples. I decided not to do the seminar because almost everyone could not speak English and I could not speak Italian. It is very important that the seminar participant understand what makes Bruce techniques work. I teach like a professor that is teaching a science class. The student needs to understand all the important elements to make anything work. I need a person who understands what I say or a person who can translate very clearly what I say. I prefer the student to understand English. That way I can teach slowly and clearly and answer their questions. If you read my webpage info on Chi Sao made easy you will understand how I teach.

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