Intervista a Gary Dill - Jeet Kune Do Ragusa

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Intervista a Gary Dill

Il prof. Gary Dill, ha studiato JKD nella scuola di Bruce Lee di  Oakland a gli inizi degli anni ’70, sotto Sifu James Lee. Ha scritto numerosi articoli riguardanti il JKD su diverse riviste del settore e ha prodotto diversi DVD sullo studio del JKD.  Oltre ad essere un istruttore di JKD da circa 40 anni, Dill è un maestro di Bushido Kempo, e ha titoli anche in altre arti marziali. Inoltre ha collaborato per tanti anni con le forze dell’ordine, nei servizi segreti ed è un veterano del Vietnam.

INTERVISTA A GARY DILL

Saverio: Caro Professor Gary, quando ha iniziato a praticare le arti marziali? Dove?
Dill: Ho iniziato praticando karate e ju-jitsu nel 1963 quando avevo 16 anni, 48 anni fa ad Okmulgee, in Oklahoma. Il mio primo maestro fu Hanshi Lou Angel, fondatore del Tenshi Goju. Egli fu allenato da Peter Urban e Gogan Yamaguchi.

Saverio: Perchè ha iniziato a praticare le arti marziali?
Dill: Volevo diventare più abile nel combattimento. Avendo partecipato a diverse risse in strada quando ero in scuola media ed alle scuole superiori, sentivo che doveva esistere un metodo più efficace per sconfiggere i miei avversari, così ho iniziato la mia ricerca delle arti marziali.
Ricordo che quando ho iniziato a diventare bravo nel karate, sono stato sfidato da un teppista locale, il quale credeva che il karate non funzionasse. Egli mostrò una scarsa capacità di giudizio. Bastò solo un colpo alla sua mascella con il taglio invertito della mano. Volò fuori nel mezzo della strada e rimase sdraiato sulla schiena privo di sensi e con la mascella rotta. Ho capito allora che sarei rimasto coinvolto nelle arti marziali per il resto della mia vita.

Saverio: Quando ha iniziato ad allenarsi nel JKD?
Dill: Ho iniziato l'allenamento del JKD quando ritornai dal Vietnam nei primi mesi del 1971. Negli anni 60 ero un istruttore di karate al college. Il telefilm "Green Hornet” è iniziato in tv con Bruce Lee che interpretava “Kato”. Lo guarderei  ogni settimana con alcuni dei miei studenti giusto per vedere la breve scena in cui Kato calciava nel sedere dei cattivi. In questo periodo, la rivista Black Belt uscì con un articolo in due parti, "E' reale il Gung Fu di Bruce Lee?". Oh, lo era ed io volevo impararlo. Ma io ero solo uno studente del college/un istruttore di karate in un piccolo college dell'Oklahoma. E Bruce Lee era una star televisiva in California. Quindi le mie possibilità di riuscirci erano quasi nulle.
Ma la vita, si sa, è piena di opportunità. Quando ero nel Vietnam lessi un articolo "Metodi speciali per allenare il Gung Fu”, sulla rivista "Karate Illustrated". Era sul materiale del gung fu che James Yimm Lee aveva sviluppato per l'utilizzo suo e di Bruce Lee nella ricerca e la creazione del Jeet Kune Do.
James Lee era il co-istruttore di Bruce alla scuola di JKD di Oakland e così appresi che c'era una classe di Jeet Kune Do ad Oakland. Sapevo che quando sarei ritornato dal Vietnam, mi sarei trasferito nella zona di Oakland Bay, in California. Secondo il Gran Maestro Wally Jay (fondatore della piccola cerchia di ju-jitsu ed intimo amico di Bruce e James Lee) Bruce è stato l'ideatore, ma James è stato colui che ha organizzato le tecniche e che le ha insegnate. Wally mi disse che a Bruce non piaceva insegnare, ma solo allenarsi. Dopo aver letto questo articolo, scrissi ad un conoscente di Oakland per farmi trovare l'indirizzo di James Lee nell'elenco telefonico. Ottenuto il suo indirizzo, scrissi una lettera a James Lee dal Vietnam parlando della mia esperienza nelle arti marziali, del mio desiderio di imparare il JKD, e chiedendo il permesso per allenarmi nella scuola di JKD di Oakland. Entro il mese, ricevetti una grande busta da James Lee. Conteneva diversi articoli stampati relativi al JKD, ed una lettera di Sifu Lee che mi dava il permesso di contattarlo dopo il mio ritorno dal Vietnam, ed incluso il suo numero di telefono di Oakland. Mesi dopo, feci ritorno dal Vietnam. Il giorno seguente ero seduto nel soggiorno di James Lee, che mi sottopose ad un colloquio per prendere in considerazione il permesso ad entrare a far parte della classe di Oakland. Dopo una discussione di 3 ore, fui accettato come uno degli studenti personali di James Lee. bruce Lee era appena partito per andare ad Hong Kong ed in Tailandia per girare il suo ormai famoso film, Fist of Fury. James Lee era rimasto responsabile della scuola di Oakland, ma Bruce mantenne la sua posizione di Capo Istruttore, e rimase in costante contatto con lui tramite lettere. Era ancora lui l'unico a decidere cosa faceva parte del programma di JKD. Durante le lezioni, James annunciava di volta in volta che Bruce stabiliva di escludere qualcosa dal programma, di cambiare una determinata tecnica e così via.

Saverio: Chi erano i tuoi compagni d'allenamento in quel periodo?
Dill: C'erano solo 5-8 studenti in ognuna delle classi di Oakland. Ma come in ogni scuola, loro andavano e venivano. James congedava gli studenti in media una volta al mese. La classe di JKD non era un evento sociale, noi eravamo lì per un allenamento serio. Se uno studente non dava il 100%, o mostrava scarse attitudini, Lee diceva di non tornare. Non ricordo i loro nomi, è stato molto tempo fa. Ricordo solo un compagno d'allenamento, Moon Eng, ero l'unico studente non cinese nella mia classe.

Saverio: Dove si allenava ad Oakland? In una palestra, un garage o che altro?
Dill: L'ubicazione della classe di JKD di Oakland era nel garage di James Lee, che era attaccato a casa sua a numero 3039 di via Monticello. Lui aveva trasformato il suo garage in un esclusivo studio privato di JKD. C'erano attrezzi su tutte e tre le pareti, un sacco da parete, un uomo di legno, un manichino ad un braccio, ed il suo famoso macchinario idraulico per i calci, così come altre attrezzature assortite. James aveva costruito tutti gli attrezzi, essendo stato un saldatore di professione. Ciò che per me è fantastico è che questo garage, con tutte queste attrezzature da gung fu, è il luogo in cui il Jeet Kune Do è stato realmente formulato dal Wing Chun. Bruce e Linda vivevano nella stessa casa con James Lee e la sua famiglia. Wally Jay mi raccontò che James ritornava a casa dal lavoro, mangiava la zuppa che Linda aveva preparato, e dopo lui e Bruce si ritiravano ogni sera nel garage per ore di duro allenamento nel creare il JKD. Mi sento così onorato e fortunato per essermi allenato e per aver imparato il JKD in quel posto, il garage di James, il luogo in cui è nato il Jeet Kune Do.

Saverio: Può dirmi com'erano organizzate le lezioni?
Dill: Ci allenavamo per circa un'ora o più per classe, 2-3 volte alla settimana. Era un allenamento no-stop, non c'erano pause. Ogni classe iniziava e finiva con un formale saluto, che era l'unica formalità nella scuola. Facevamo 5-10 minuti di esercizi fisici e di scioglimento. L'intenzione della classe era l'apprendimento del JKD; calci, pugni, colpi, trapping, esercitazioni e lavoro agli attrezzi. Ogni notte ci venivano insegnate nuove tecniche, nessuna lezione era mai ripetuta. Se uno studente si assentava una sera, aveva perso quelle tecniche per sempre. Per me era importante essere lì ad ogni lezione, anche se stavo male. Capii, avendo praticato karate per anni, che il Jeet Kune Do era l'arte marziale più efficace, più progressiva e più combattiva esistente a quel tempo, e non volevo perdermi nulla di esso.
Potevamo allenarci come volevamo, con maglioni, jeans, scarpe da combattimento, qualunque cosa. A James non  interessava come eravamo vestiti, ma solo quanto potevamo allenarci e produrre. Solitamente lui indossava pantaloni ed una maglia e scarpe a punta. L'allenamento del JKD non era mai tradizionale o formale, ma lo studente incontrava la sua rovina se mostrava uno scarso impegno o una mancanza di rispetto nei confronti di Sifu Lee o verso l'arte del Jeet Kune Do. James Lee era un combattente da strada abbastanza esperto di gung fu della zona di Oakland Bay, e ovviamente aveva bisogno di essere forte e resistente per affrontare ore di duro allenamento con Bruce Lee ogni sera. Oakland era conosciuta come la "scuola di combattimento" del JKD. Era un allenamento duro e non una sciocchezza, tutto rivolto al combattimento reale, non allo sport o alle convenzioni. James Yimm Lee era un uomo molto duro.
La maggior parte delle tecniche di JKD venivano insegnate sotto forma di esercizi e le allenavamo o con un partner o su dispositivi d'allenamento. Non c'era un pot-pourri di metodi per l'insegnamento del JKD ad Oakland. La lezione di JKD di James Lee era ben definita ed era strutturata secondo un'evoluzione progressiva. Il JKD di Oakland veniva insegnato in un modo altrettanto sistematico almeno quanto qualunque lezione di karate che abbia mai frequentato o tenuto. Certamente le tecniche e la filosofia erano completamente differenti dal karate classico o dal kung fu, ma un processo d'allenamento sistematico ed un fondamento tecnico erano abbastanza evidenti nel JKD original insegnato nella scuola di Oakland. Molte volte James chiamava il JKD "combattimento da strada scientifico". Lui voleva ricordare che il JKD poteva essere usato solo in un reale combattimento  e diceva che ognuno avrebbe dovuto sviluppare "l'istinto da killer" se lui o lei avesse voluto essere un vero praticante di JKD.
Ogni sera, dopo la lezione, prendevo degli appunti approfonditi sulle tecniche e gli esercizi che Lee ci insegnava quella sera. Capivo il valore del prendere appunti mentre ero coinvolto in qualsiasi tipo di situazione educazionale. Ogni cosa che imparavo nella lezione di JKD di Oakland veniva documentata.
Dopo che fui congedato dall'esercito negli ultimi mesi del 1972, feci ritorno ad Oakland per conseguire il diploma al college. Subito dopo il mio ritorno, Lee mi mandò una pila di appunti degli studenti di JKD di Oakland oltre che un programma delle lezioni di JKD di 18-24 mesi. Con questo programma delle lezioni ed i miei dettagliati appunti, è stata instaurata la base del programma di JKD che io ed il mio staff insegnamo oggi per il mondo.

Saverio: Si dice che i maestri di diverse arti marziali si sfidavano tra loro; Bruce Lee ha sfidato qualcuno?
Dill: Che io sappia, non ha sfidato nessuno, ma è stato sfidato da altri ed ha sempre vinto.
Un esempio reale è quando un cinese ed i suoi seguaci furono mandati dalla comunità di kung fu a San Francisco per dargli l'ultimatum di smettere di insegnare gung fu agli studenti non cinesi nella scuola di Oakland. Egli disse a Bruce di fermarsi immediatamente o sarebbe ritornato per combattere con Bruce. Bruce gli disse, "Perchè tornare, combattiamo ADESSO!". James Lee si diresse piano verso la porta della scuola e la chiuse a chiave così nessuno poteva uscir fuori. (Anche Linda, che a quel tempo era incinta, era presente). Così il combattimento ebbe inizio. Bruce sconfisse il ragazzo, ma Bruce era contrariato perchè non era riuscito a colpirlo così velocemente come pensava di fare. Bruce utilizzò il Wing Chun tradizionale durante questo scontro, ma capì che aveva ideato un sistema di arti marziali più combattivo su strada. Quell'episodio scatenò l'inizio della creazione del Jeet Kune Do così come era cresciuto dalle fiamme del Wing Chun.

Saverio: Per quanto tempo si è allenato nel Jeet Kune Do?
Dill: Mi sono allenato dai primi mesi del 1971 quasi fino alla fine del 1972. Il 2011 è il mio quarantesimo anno come praticante di JKD.

Saverio: Si allena ancora?
Dill: Assolutamente sì. Mi alleno ogni giorno nel JKD e nelle arti marziali, oltre che a seguire un regime regolare di sollevamento pesi e aerobica con attrezzi. Insegno su base settimanale nella mia scuola, tengo spesso seminari e campi d'allenamento in tutti gli Stati Uniti. Continuerò ad allenarmi fino al giorno della mia morte. Questo è lo stile del guerriero, del Bushido.

Saverio: Può descrivermi una sua tipica sessione d'allenamento?
Dill: Mi alleno nel JKD ogni mattina, indipendemente da dove mi trovi; nè nella mia palestra o in una stanza d'albergo. Inizio con lo stretching, successivamente faccio degli esercizi sul footwork. Indosso i miei guanti e faccio una serie di pugni, colpi e combinazioni. Dopo di ciò faccio una serie di front kick, side kick, hook kick ed esericizi, come ginocchiate e gomitate. Successivamente faccio le mie serie di bloccaggi e contrattacchi e trapping con l'uomo di legno, terminando con la pera veloce da boxe. Di solito impiego un'ora per completare il tutto. Allego una copia di tre pagine del mio allenamento quotidiano per condividerlo con i tuoi lettori (clicca
qui se vuoi dare un'occhiata).

Saverio: Cos'è il JKD? E' morto con Bruce Lee?
Dill: Il Jeet Kune Do non è morto con Bruce Lee. Lui può essere morto nel corpo, ma il suo spirito  vive in tutti i praticanti di JKD, ed il suo sistema di combattimendo mantiene la sua esistenza attraverso la dedizione di studenti ed istruttori.
Il JEET KUNE DO è un'arte marziale da combattimento elaborata in america e modificata in maniera non convenionale e non tradizionale, con un forte fondamento nel Wing Chun gung fu, boxe occidentale e scherma, basata sui principi di semplicità, realismo ed individualità, priva di rituali ed aspetti sportivi, sviluppata da Bruce Lee per lo scontro su strada e la realtà del combattimento.
La definizione del Jeet Kune Do dello stesso Bruce Lee è: "Il Jeet Kune Do è formazione e disciplina verso la massima realtà nell'autodifesa, la massima realtà nella semplicità. Un vero praticante di JKD non contrasta mai la forza o si piega completamente. Sii flessibile come una molla. Sii il complemento, non l'opposizione alla forza dell'avversario. Fa della sua tecnica la tua tecnica. Dovresti reagire ad ogni circostanza senza aver premeditato qualcosa, la tua azione dovrebbe essere l'immediatezza di un'ombra che si adatta ad un oggetto in movimento esposto al sole. Il tuo compito è semplicemente completare spontaneamente l'altra metà dell'unico movimento. Non c'è nulla da "provare" ad esercitare nella fase finale del JKD, avversario, se stessi, "tecniche", sono tutte dimenticate. Ogni cosa semplicemente "fluisce". La vera arte del JKD non è accumulare ma eliminare. Rispondere come un'eco. Adattarsi come un'ombra. Attaccare come una freccia. La totalità e la libertà d'espressione verso il mutevole avversario dovrebbe essere l'obiettivo di tutti i praticanti di JKD.
Quando comprendi la radice del JKD, conoscerai tutte le sue manifestazioni”. Bruce Lee

Saverio: Quali discipline hanno influenzato il JKD?
Dill: Le tre discipline principali del JKD sono il Wing Chun gung fu, la boxe occidentale (principalmente lo stile di Ali) e la scherma occidentale. Punto. Alcune persone provano a dire che Bruce Lee incorporò 30 o più arti marziali nella creazione del JKD. Non è vero. bruce può aver studiato altre arti marziali, non necessariamente le ha praticate, in modo da poter meglio imparare a sconfiggerle. Se conosci il tuo nemico, meglio studi le sue tattiche e tecniche, più facile sarà distruggerlo.

Saverio: Original o Concept? Qual è il JKD di Bruce Lee?
Dill: Non c'è alcun dubbio in merito, l'ORIGINAL. Il termine “JKD Concepts” non è mai apparso fino ad anni dopo che Bruce Lee morì. Ogni arte marziale ha concetti e principi, ma ha anche il suo nucleo di tecniche che sono il cuore ed il fondamento di quell'arte marziale. Ognuno deve conoscere le tecniche e tattiche specifiche del gung fu, della boxe e della scherma che Bruce Lee ha sviluppato e mescolato, così come il modo in cui esse furono insegnate quando lui era ancora in vita, in modo da potersi definire un vero praticante di JKD. Si deve conoscere il cuore, il JKD originale di Bruce Lee, per essere un vero praticante di JKD. Tutte le arti marziali sono buone. Il Kali, l'escrima, il silat sono eccellenti arti del combattimento, ma sono proprio lì per i loro stessi meriti. Il JKD è il JKD.
Bruce Lee stesso ha detto, in un articolo della rivista Black Belt del 1967, “ il Jeet Kune Do è l'unico stile non classico del gung-fu cinese oggi esistente. E' fondamentalmente un sofisticato stile di combattimento spogliato fino all'essenziale.”

Saverio: Vorrebbe aggiungere qualcos'altro?
Dill: Innanzitutto sono un artista marziale, in secondo luogo un uomo del Jeet Kune Do. Amo tutte le arti marziali e mi sono personalmente allenato in diverse di esse. Tutte le arti marziali sono buone e la migliore è quella che è la migliore per quel particolare individuo. Chiunque dica "la mia arte marziale è migliore della tua", sta solo dimostrando la sua limitata comprensione ed immaturità nelle arti marziali. La maggior parte delle persone mi conosce per il mio JKD. Ma io sono anche Shodai / Soke, Granmaestro, decimo dan di Bushido Kempo, e sono anche cintura nera nel Ju-jitsu, Aiki-Jitsu, Karate e nelle armi. Insegno diversi tipi di armi, inclusa la Katana. Non insegno katà o forme, solo esercizi e tecniche di base del combattimento. Se non si può applicare al combattimento reala, non lo insegno. Offro lezioni private e di gruppo oltre che seminari, workshop e campi d'allenamento. Questa è la mia unica occupazione da molti anni. Sono un esperto a tempo pieno di arti marziali ed un istruttore di JKD.
Ho trascorso la maggior parte della mia vita da adulto nel far rispettare la legge e/o nell'esercito. Sono abituato ai metodi del conflitto e del combattimento reale. Ho servito sia il Corpo dei marines e della Marina Americana. Sono un ex Agente Speciale Federale di un'agenzia d'intellingence e d'indagine americana, un agente di polizia giudiziaria presso l'Ufficio federale d'investigazione dell'Oklahoma, oltre che Capo della polizia di due città. Ho anche insegnato numerose tecniche difensive di polizia a livello federale e statale oltre che essere un istruttore certificato di armi da fuoco e istruttore di tiro. Più recentemente sono stato incaricato di capeggiare e sviluppare un sistema d'allenamento militare e anti-terroristico per il combattimento a distanza ravvicinata da una compagnia privata che si specializza nell'addestramento e certificazione del personale della Sicurezza Interna. Ho iniziato la mia carriera marziale con il proposito di essere un miglior combattente ed ora, 48 anni dopo, insegno con in mente lo stesso scopo. Questo è perchè amo il Jeet Kune Do.

Gary Dill

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Saverio: Dear Professor Gary, when did you begin practicing martial arts? Where?
Dill: I began training in karate and ju-jitsu in 1963 when I was 16 years old, 48 years ago in Okmulgee, Oklahoma. My first sensei was Hanshi Lou Angel, founder of Tenshi Goju and he was trained by Peter Urban and Gogan Yamaguchi.
Saverio: Why did you begin practicing martial arts?
Dill: I wanted to become more skilled in fighting. Having been in several street fights when in junior high and high school, I felt there had to be a more efficient method of defeating my opponents, thus I began my martial arts quest. I remember when I started becoming proficent in karate, I was challenged by a local thug, who felt that karate didn’t work. He displayed poor judgement. It only took one strike to his jaw with an inverted ridge hand. He went flying out in the middle of the street and was flat on his back unconsicious and with a broken jaw. I knew then, I would be involved in the martial arts for the rest of my life.
Saverio: When did you begin training in JKD?
Dill: I began training in JKD when I got back from Vietnam in early 1971. In the ‘60’s, I was a karate instructor and in college. The “Green Hornet” began on tv with Bruce Lee as “Kato.” I would watch it every week with some of my students just to see the short scene when Kato was kicking bad guys butts. During this time, Black Belt magazine came out with a two part article, “Is Bruce Lee’s Gung Fu Real?” Oh yeah, it was, and I wanted to learn it. But who was I, just a college student / karate instructor at a small college in Oklahoma. And Bruce Lee was a television star in California. Yeah, my chances were next to nothing.
But life, as it is, is filled with opportunties. When in Vietnam , I read an article, “Special Gung Fu Training Devices,” in Karate Illustrated magazine. It was about the gung fu equipment that James Yimm Lee developed for his and Bruce Lee’s use in the research and development of Jeet Kune Do.
James Lee was Bruce’s co-instructor at the Oakland JKD school, and thus I read that there was a Jeet Kune Do class in Oakland. I knew that when I got back from Vietnam, I would be transfered to the Oakland Bay area in California. According to Grandmaster Wally Jay (founder of small circle ju-jitsu and close friend of Bruce and James Lee), Bruce was the developer, but James was the one who organized the techniques and taught it. Wally told me that Bruce did not like to teach, only to do it.
After reading this article, I wrote an acquaintance in Oakland to find James Lee’s address for me in the phone book. Upon eventually obtaining his address, I wrote a letter to James Lee from Vietnam discussing my background in the martial arts, my eagerness to learn JKD, and requesting permission to train at the Oakland JKD school. Within the month, I received a large envelope from James Lee. It contained several printed items concerning JKD, and a letter from Sifu Lee giving me permission to contact him upon my return from Vietnam, and enclosed his telephone number in Oakland. Months later, I returned from Vietnam. The next day, I was sitting in James Lee’s living room being interviewed by him for consideration to be allowed in the Oakland JKD class. After a three hour discussion, I was accepted as one of James Lee’s personal students. Bruce Lee had just departed to go to Hong Kong and Thailand in order to film his now famous movie, Fist of Fury. James Lee was left in charge of the Oakand school, but Bruce maintained his position as Chief Instructor, and stayed in constant contact through letters. He was still the one to determine what was a part of the JKD curriculum. During class, James would announced that Bruce said to take this out of the program, change this technique, and so forth.
Saverio:Who were your training mates in that period?
Dill: There were only 5-8 students in each of the Oakland classes. But like any school, they would come and go. James would dismiss students on the average of once a month. The JKD class was not a social event, we were there for serious training. If a student did not give 100 %, or displayed a bad attitude, Lee would tell them not to come back. I don’t remember their names, it was so long ago. I remember only one fellow student, Moon Eng, I was the only non-chinese student in my class.
Saverio: Where did you train in Oakland? In a gym, garage or what else?
Dill: The location of the Oakland JKD class was in James Lee’s garage which was attached to his home at 3039 Monticello. He converted his garage to a JKD private exclusive studio. There was training equipment on all three walls, a hanging bag, mook jon, one arm dummy, and his famous hydraulic kicking apparatus, as well as other assorted equipment. James made all of the equipment, having been a welder by profession. What is great to me is that this garage, with all this gung fu equipment, is where Jeet Kune Do was actually formulated from Wing Chun. Bruce and Linda lived in the same house with James Lee and his family. Wally Jay told me that James would come home from work, eat the supper that Linda prepared, and then James and Bruce would retreat to the JKD garage every evening for hours of hard training in development of JKD. I feel so honored and fortunate to have trained and learned JKD in that particular location, James Lee’s garage, the birthplace of Jeet Kune Do.
Saverio: Can you tell me how lessons were organized?
Dill: We would train for about one hour or more per class, for 2-3 times each week. This was non-stop training, no breaks. We would begin and end each class with a formal JKD gung fu salutation which was the only formality in the school. We would spend 5-10 minutes doing physical exercise and loosening up. The balance of the class was learning JKD; kicks, punching, striking, trapping, drills, and working on the equipment. Every night we were taught new techniques, no class was ever duplicated. If a student missed one night, he would lose those techniques forever. I made a point to be there every class even when I was ill. I realized, having been in karate for years, that Jeet Kune Do was the most effective, most progressive, most combative martial art in existance at the time, and I wasn’t going to miss any of it.
We could work out in what we wanted to, sweats, blue jeans, combat boots, whatever. James did not care what we looked like, just as long as we could train and produce. He would normally wear slacks and a shirt and wing tip shoes. JKD training was never traditional or formal, but the student would meet his downfall if he should ever show poor protocol or lack of respect toward Sifu Lee or toward the art of Jeet Kune Do. James Lee was a well accomplished gung fu street fighter in the Oakland Bay area, and of course he needed to be strong and dedicated in order to stand up to hours of hard training with Bruce Lee every night. Oakland was known as the “fighting school” of JKD. It was hardcore and no nonsense training, all geared for actual combat, not for sport or rituals. James Yimm Lee was one very tough man.
Most of the JKD techniques were taught in a drill format and we trained either with a partner or on the training devices. There was no “hodgpodge” method for the JKD taught in Oakland. James Lee’s JKD class was well defined and had a progressive development format. The Oakland JKD was taught in just as systematic a format as any karate class that I had ever attended or taught. Of course the techniques and philosophy were radically different from classical karate or kung fu, but a systematic process of training and technical substance was very apparent in the original JKD taught in the Oakland school. Many times James would refer to JKD as “scientific streetfighting.” He would lecture that JKD was only for use in actual combat and said that one must develop the “killer instinct” if he or she was to be a true JKD practitoner.
Each night after class, I kept indepth notes on the techniques and drills that Lee taught that evening.
I knew the value of maintaining notes while involved in any type of educational situation. Everything that I learned in the Oakland JKD class was documented. After I was discharged from the military in late 1972, I moved back to Oklahoma in order to complete my college degree. Soon after I returned, Lee sent to me a stack of the Oakland JKD student books as well as an 18-24 month JKD lesson plan. With this lesson plan and my comprehensive notes, the foundation was set for the JKD program that is now taught by me and my staff over the world.
Saverio: Masters of different martial disciplines are said to challenge one another; did Bruce Lee challenge anyone?
Dill: To my knowledge, he challenged no one, but he was challenged by others, and always won.
One true example is when a chinese representative and his followers were sent by the kung fu community in San Francisco to give Bruce Lee an ultimatum to stop teaching gung fu to non-Chinese students in the Oakland school. He told Bruce to stop immediately or he would come back to fight Bruce. Bruce told him, “Why come back, let’s fight NOW!” James Lee slipped over to the door of the kwoon and locked the door so no one could leave. (A pregnant Linda Lee was also present.) Thus the fight was on. Bruce defeated the guy, but Bruce was upset because he did not whip him as quickly as he thought he should. Bruce used traditional Wing Chun during this fight, but now realized that he had to formulate a more street combative martial art system. That event sparked the beginning of the development of Jeet Kune Do as it grew from the flames of Wing Chun.
Saverio: How long did you train in Jeet Kune Do?
Dill: I trained from early 1971 to late 1972. 2011 marks my 40th year as a JKD practitioner.
Saverio: Do you still train?
Dill: Absolutely, I do. I work out every day in JKD and the martial arts, as well as a regular regimen of weight lifting and aerobics on equipment. I teach on a weekly basis in my personal school, and conduct seminars and training camps frequently all across the U.S. I will continue to train until the day I die.
That is the way of the warrior, the way of Bushido.
Saverio: Can you describe me your typical training session?
Dill: I do a JKD core workout every morning, regardless of where I am; either in my personal training gym or in a hotel room. I start out with stretching, then footwork drills. I put on my gloves and do a series of punching, striking, and combination drills. After that I do a series of front kicks, side kicks, hook kicks, and drills, as well as knee and elbow techniques. I then do my JKD Renegade series of block & counters and trapping on the mook jon, finishing up with the boxing speed bag. It usually takes an hour of intensive working out to complete this. I am attaching a three page copy of my daily workout to share with your readers.
Saverio: What's JKD? Did JKD die with Bruce Lee?
Dill: Jeet Kune Do DID NOT DIE with Bruce Lee. Bruce Lee may be dead in body, but his spirit lives in all JKD practitioners, and his system of combat continues to maintain its existence through dedicated students and instructors.
JEET KUNE DO is a non-classical , non-traditional combat modified american martial art with a strong foundation from Wing Chun gung fu, western boxing and fencing, based upon the principles of simplicity, realism, and individuality, void of rituals and sport aspects, and developed by Bruce Lee for scientific street fighting and the reality of combat.
Bruce Lee’s own definition of Jeet Kune Do is:
"Jeet Kune Do is training and discipline toward the ultimate reality in self-defense, the ultimate reality in simplicity. A true JKD man never opposes force or gives way completely. Be pliable as a spring. Be the complement not the opposition to opponent’s strength. Make his technique your technique. You should respond to any circumstance without any prearrangement, your action should be like the immediacy of a shadow adapting to a moving object against the sun. Your task is simply to complete the other half of the oneness spontaneously. There is nothing to “try” to do in the final stage of JKD, opponent, self, “techniques,” are all forgotten. Everything simply “flows.” The true art of JKD is not to acccumulate but to eliminate. Respond like an echo. Adapt like a shadow. Strike like an arrow. Totality and freedom of expression toward the ever changing opponent should be the goal of all practitioners of JKD.
When you understand the root of JKD you will know all of its manifestations.” .....Bruce Lee
Saverio: What disciplines influenced JKD?
Dill: The three primary disciplines of JKD are Wing Chun gung fu, western boxing (mainly Ali’s style) and western fencing. Period. Some people try to say that Bruce Lee incorporated 30 or more different martial arts to develop JKD. This is not true. Bruce may have studied other martial arts, not necessarily trained in them, so that he could better learn to defeat them. Know your enemy, the better you study his tactics and techniques, the easier it will be to destroy him.
Saverio: Original or Concept? What's Bruce Lee's JKD?
Dill: No question about it, ORIGINAL. The term “JKD Concepts” did not even appear until years after Bruce Lee had died. Every martial art has concepts and principles, but it also has its core techniques which are the heart and foundation for that martial art. One must know the specific gung fu, boxing, and fencing techniques and tactics that Bruce Lee developed and blended, as well as the way they were taught when he was still alive, in order to call oneself a true JKD practitioner. You must know the core, the original Bruce Lee JKD, to be a true JKD practitioner. All martial arts are good. Kali, escrima, silat are excellent fighting arts, but they are there own arts which stand on their own merits. JKD is JKD.
Bruce Lee himself said, in a Black Belt magazine article from 1967, “Jeet Kune Do is the only non-classical style of Chinese gung-fu in existence today. It is basically a sophisticated fighting style stripped to its essentials.”
Saverio: Would you like to add anything else?
Dill: I am a martial artist first, a Jeet Kune Do man second. I love all martial arts, and I have personally trained in several. All martial arts are good, and the best martial art is the one that is best for that particular individual. Anyone who says that “my martial art is better than yours,” is only demonstrating his limited understanding and immaturity in the martial arts. Most people know me for my JKD. But I am also the Shodai / Soke, Grandmaster, 10th Dan of Bushido Kempo, I also hold black belts in Ju-jitsu, Aiki-Jitsu, Karate, and weaponry. I teach various weapons, including the Katana. I do not teach katas or forms, only combat based drills and techniques. If it does not apply to actual combat, I do not teach it. I offer private and group classes as well as seminars, workshops and training camps. This has been my only occupation for many years. I am a full time professional martial arts and JKD instructor.
I have spent most of my adult life in law enforcement and / or in the military. I am accustomed to the ways of conflict and real combat. I served both in the US Marine Corps and In the US Navy. I was a former federal Special Agent in an US intelligence and investigation agency, a criminal investigator with the Oklahoma State Bureau of Investigation, as well as Chief of Police of two cities. I also taught numerous police defensive tactics class on the federal and state levels as well as being a certified firearms instructor and range master. More recently I was contracted to head up and develop a military and anti-terrorist close quarters combat training system for a private company that specializes in the training and certification of Homeland Security related personnel. I began my martial arts career with the purpose of being a better fighter, and now 48 years later, I teach it with the same purpose in mind. This is why I love Jeet Kune Do.

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